Penelope Pit Stop

Wrpitstop

Penelope Pitstop è una giovane avventuriera molto affascinante, abbigliata con un casco da corsa, un paio di guanti e stivali.

Appare in Wacky Races, come concorrente delle gare automobilistiche, nelle quali è corteggiata da Peter Perfect. Vince quattro gare, è seconda per due volte e terza per cinque volte.

È anche protagonista di una serie televisiva Le avventure di Penelope Pitstop, in compagnia del gruppo del formicaio (Clyde e la sua banda, anche loro ex-concorrenti delle Wacky Races) che le faranno da angeli custodi. Nella serie a lei dedicata infatti, l’indifesa ragazza si troverà costantemente alle prese con le mortali macchinazioni di Artiglio Incappucciato, un malvagio cospiratore vestito di viola (come la maschera), con un mantello e cappello verdi a completare il travestimento. Sotto quei panni si cela però l’apparente gentiluomo Sylvester Sneekly, tutore di Penelope che mira a impossessarsi della sua fortuna.

Le avventure di Penelope Pitstop (The Perils of Penelope Pitstop) è una serie animata prodotta da Hanna-Barbera, con protagonista Penelope Pitstop.

Durante la serie Wacky Races, alcuni personaggi ebbero un grande successo e di conseguenza nacquero degli spin-off dedicati a loro. Oltre a quella dedicata a Dick Dastardly e Muttley, venne prodotta anche una serie per la “divina” Penelope Pitstop e per la banda di gangster nani (anch’essa presente nel fortunato cartone, ma in quest’occasione più caratterizzata) composta da Clyde, il capobanda, dall’idiota Dum Dum, dal versatile Pockets, dal dormiglione Snoozy, dal sempre triste Softy, dall’allegrone Yak Yak e dal velocissimo Zippy, che, a bordo della loro incredibile macchina d’epoca anti-proiettile (la stessa usata in Wacky Races) qui nominata Chugga-Boom, tentano di proteggere la bella protagonista dai tranelli architettati dal perfido Artiglio Incappucciato (Sylvester Sneekly), che in realtà è il tutore di Penelope e che la vorrebbe eliminare per incassarne la ricca eredità.

Wacky Races – Le corse pazze è una serie di cartoni animati statunitensi prodotti sul finire degli anni sessanta daHanna-Barbera. Ispirati al film La grande corsa di Blake Edwards, narrano le imprese di undici insolite vetture guidate da altrettanto inusuali piloti.

La serie ha pertanto un’impronta marcatamente paradossale e umoristica, grazie soprattutto alla presenza dell’eterno perdente, il cattivo Dick Dastardly. È questo uno dei personaggi di maggior fortuna di Hanna & Barbera, che subito dopo lo ripresero per un’altra serie di successo (Dastardly e Muttley e le macchine volanti).

Come quest’ultima, e come il noto Wile E. Coyote della Warner, anche i Wacky Races assumono il tema della meta irraggiungibile a pretesto di un effetto umoristico, ma in più sviluppano una vasta galleria di personaggi (tutti più o meno stereotipati) e realizzano una molteplicità di scene e situazioni ulteriori.

La serie si sviluppa in diciassette puntate di due corse ciascuna, per un totale di trentaquattro competizioni.

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