Giardini ferrovari

Ho scoperto che in Italia ci sono kilometri e kilometri di ferrovie dismesse, voi lo sapevate? A partire dagli anni 30 infatti, molte linee non sono state più usate e negli anni 60, il boom economico e l’avvento del trasporto su gomma hanno fatto dimenticare le romantiche strade di ferro.

E’ un peccato però gettare alle ortiche questo patrimonio che raggiunge il cuore della campagna italiana. Nell’ottica di salvaguardare tutto questo, ci sono associazioni e gruppi di cittadini che stanno cercando di far rivivere questi percorsi creando nuovi spazi verdi, di contatto tra la popolazione ed il territorio.  Sui vecchi binari o in prossimità delle stazioni o depositi dismessi, si organizzano infatti passeggiate a piedi, in bici o anche a cavallo. Alcuni enti locali stanno raccogliendo questa sfida anche vicino a noi: esiste un tratto ferroviario tra Budrio e Massalombarda chiuso dal 1964 di circa 26 km. Il percorso costeggia i binari, è ben tenuto e addirittura un pezzetto è già stato trasformato in pista ciclabile con bar annesso (la vecchia stazione recuperata J) Sul sito www.ferrovieabbandonate.it si può trovare la mappa completa di tutta la rete ed è inoltre possibile segnalare nuovi tratti.

L’obiettivo ad esempio dell’Associazione Italiana Greenways, è quello di far partire un progetto più strutturato, probabilmente di coordinamento tra enti locali e FS, per il recupero di questi “giardini ferrati”. Nel nostro vecchio continente esistono già delle esperienze di successo in questo senso. In Belgio, l’associazione Chemins du rail organizza sistematicamente passeggiate lungo i vecchi tratti ferroviari dismessi in Vallonia (qui sono avvantaggiati dall’abbondante materiale esistente viste la presenza in passato delle vecchie miniere di carbone).

Un’altro grande progetto che è andato a buon fine è sicuramente quello di Parigi. Nel 1859 venne attivato un tratto ferroviario che collegava la Bastiglia (12° arrondissement) alla zona est della città. In questo caso l’Amministrazione comunale con grande lungimiranza, ha riscoperto questo percorso nel cuore della città pulsante, privilegiando un’architettura “verde” e creando una passeggiata pedonale lungo un tratto sopraelevato. Ha sfruttato poi le nicchie sottostanti per l’apertura di locali e boutiques che ben si integrano con il paesaggio cittadino. Questa passeggiata in alcuni tratti costeggia il 3° piano dei palazzi circostanti regalando ai parigini degli scorci molto suggestivi, stiamo parlando della Promenade Plantée e del Viaduc des Artes.

Adesso che vi ho parlato di questi gioielli contemporanei, credo sia difficile viaggiando in auto  e costeggiando i binari, o semplicemente attraversando un vecchio passaggio a livello, anche un po’ bruttino e “sgaruppato”, non immaginare quale patrimonio abbiamo sotto ai nostri occhi senza mai averci pensato!

E’ proprio il caso di dire che nulla si distrugge e tutto si trasforma! (si può)

Annunci

One comment

  1. Anche a Bologna si vedono parecchi binari abbandonati, ad esempio percorrendo via Serlio. È un vero peccato lasciare al degrado questi percorsi.
    Tra Calalzo e Dobbiaco la vecchia ferrovia è diventata una pista ciclabile che attraversa scenari dolomitici incantevoli.
    Mi è venuta voglia di prendere la bicicletta e partire, seguendo le indicazioni di Greenways e Ferrovie Abbandonate.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...