“VIA LIBERA”

 

 

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È capitato a tutti di vedere scendere, da un’auto lasciata sul posteggio invalidi, un giovane aitante o una signora con i tacchi a spillo. A questo punto, il dubbio che il tagliando invalidi ben visibile sul parabrezza sia intestato a qualcun altro  sorge spontaneo.

Per  dare un segnale positivo contro questo malcostume generale, la Polizia Municipale di San Lazzaro ha avviato il progetto “Via Libera”, teso a migliorare la tutela e la salvaguardia dei diritti delle persone disabili. Se è vero che la prevenzione è meglio della repressione, il primo passo del progetto è stato quello di organizzare le informazioni corrette da fornire ai titolari dei tagliandi. Non è raro, infatti, incappare in conducenti che utilizzano in buona fede il tagliando del parente malato per andare a fargli la spesa oppure per ritirare una ricetta dal suo medico.

Per evitare questo e altri comportamenti irregolari, la Polizia Municipale ha preparato un plico informativo, che verrà fornito assieme ai nuovi permessi; qui l’utente troverà tutte le informazioni utili per un uso corretto del tagliando invalidi durante la circolazione stradale.

I  titolari del contrassegno disabili possono: a) parcheggiare negli spazi appositamente riservati; b) superare i limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo determinato; c) circolare nel caso di sospensioni o limitazioni della circolazione per motivi di sicurezza pubblica (es. durante il blocco per l’ordinanza antismog), di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare; d) sostare dove la sosta è vietata (solo se non creano grave intralcio); e) circolare nelle zone a traffico limitato e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici.

La violazione più frequente  risulta senza dubbio l’uso improprio del contrassegno, che viene frequentemente “prestato” ad amici o parenti, mentre gli spazi disabili dove questa infrazione è stata maggiormente riscontrata sono ovviamente i posti nei parcheggi dei vari supermercati presenti sul territorio.  Qui, spesso, i trasgressori occupano gli spazi riservati ai disabili per fare la spesa con comodo, senza pensare che i veri invalidi dovranno andare a parcheggiare più lontano. Giova ricordare che il tagliando invalidi è strettamente personale e non può essere ceduto a terzi, nè può essere esposta sul veicolo una sua fotocopia; l’uso improprio determina una sanzione ulteriore a carico del trasgressore (art. 188 c. 4 CdS) con la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida.

Chi invece è amante del fai da te e utilizza riproduzioni fotostatiche a colori o fatte in casa con lo scanner, rischia di scivolare dalla padella alla brace, ossia dal Codice della Strada al Codice Penale. Ricordiamo che la Corte di Cassazione Penale ha recentemente ribadito che “…integra il reato di falsità materiale del privato in autorizzazione amministrativa (artt. 477 e 482 c.p.) la riproduzione fotostatica del permesso di parcheggio.”

 

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Un commento

  1. Va specificato che il tagliando EUROPEO di colore AZZURRO ha la foto del titolare. L’uso del tagliando se il conducente non è il titolare è valido solo se è trasportato il titolare (multa di 36 € ).
    A seguito di una lunga battaglia porta avanti dalle Associazioni, il tagliando viene rilasciato anche a disabili intellettivi (non in carrozzina, simbolo inadeguato). Su questo argomento ci sarebbe molto da scrivere per informare i cittadini che ritengono invalidi solo coloro che non deambulano regolarmente.

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