Poliziotti fascisti o poliziotti padri di famiglia?

C’è un lato oscuro nelle professioni?

L’incedere dell’età mi ha reso acutamente consapevole di quanto prezioso sia il tempo che mi rimane, per tale motivo, ricordando ciò che diceva Gramsci, ovvero che il tempo è solo una metafora della vita e sprecarlo significa sprecare la nostra stessa esistenza,  appena in un discorso inizio a sentire luoghi comuni, frasi fatte e varie sciocchezze che dovrebbero acquisire valore solo perché troppo ripetute,  io stacco l’audio in modo appariscente e certamente ineducato.

Tra le modalitá di pensiero che non sopporto, c’è sicuramente l’opinione tranchant, il bianco o il nero o come direbbero quelli che hanno studiato, la polarizzazione dei giudizi.

I poliziotti sono buoni padri di famiglia che ci difendono pur essendo dileggiati e sottopagati o sono biechi fascisti che sfruttano il potere dato loro dalla divisa per commettere abusi e violenze?Poliziotti-si-tolgono-il-casco--1728x800_c

Se dovessi trovarmi presente ad una discussione siffatta io farei un logout mentale e inizierei a chiedermi cosa scrivere nella lista della spesa o cosa fare nel week-end.

Attenzione però non si tratta solo dei poliziotti, accadrebbe lo  stesso se si estremizzasse il giudizio sui medici piuttosto che sugli imprenditori edili, sui pizzaioli piuttosto che sui vigili urbani.

Allora fermiamoci solo a mo’ di esempio sui poliziotti così caldamente difesi nel post “Legge sulla tortura: vittime o carnefici” per una riflessione più pacata.

Molte persone potrebbero citare la propria conoscenza di poliziotti o carabinieri coscienziosi e ottimi padri di famiglia, per sostenere quanto scritto nell’articolo. Allo stesso modo tanti altri potrebbero controbattere con esempi eclatanti quali quelli di Genova, per non dire del recente video del poliziotto americano che spara ad una persona che sta scappando.

Tutto ciò non ci farebbe fare un solo passo in avanti.

Dovremmo infatti anche riflettere su un aspetto importante della questione: se un impiegato delle poste  è potenzialmente una persona aggressiva e violenta, al massimo sarà arrogante con i clienti; ma se un soggetto così ha in mano una pistola, un manganello ed è in uniforme il problema assume ben altra dimensione; ecco perché a persone così non si può permettere di arrivare a indossare quell’uniforme.

Insomma non basta la repressione di giuste leggi, occorre prevenire efficacemente usando oculati strumenti di selezione e valutazione psico-attitudinale.

Il lato oscuro dei mestieri

Per capire come sarebbe opportuno agire positivamente, dovremmo prendere atto di un fenomeno più sottile ma fortemente indicativo; nella scelta di ogni mestiere o professione c’è un lato oscuro che a volte torna fuori appannando o addirittura annullando la componente apparentemente altruistica implicita nel mestiere stesso.

Lo sostiene in modo ben più sostanzioso di quanto potrei farlo io, Adolf Guggenbühl Craig nel suo “Al di sopra del malato e della malattia”.

Al di sopra del malato e della malattia
Al di sopra del malato e della malattia

Il famoso e titolato psicologo junghiano, argomenta che in questa zona d’ombra può celarsi un ciarlatano, falso profeta, ipocrita, smanioso di utilizzare il proprio ruolo per motivi di potere e di dominio. E perché non anche un violento?

Cosa sogno?

Sogno che per quelle professioni che hanno un rilevante ruolo sociale vi sia in primis una definizione di quali siano le abilitá emotive necessarie a svolgerli in modo valido e che, conseguentemente, vi sia una valutazione dei candidati circa il possesso di tali competenze.

Non solo, ma che periodicamente vi siano momenti di controllo, giacchè gli stress di alcune professioni possono cambiare una persona in modo anche vistoso nel corso degli anni.

  • Un aspirante poliziotto è psicologicamente equilibrato?
  • Un futuro medico possiede empatia tanto da voler capire prima il malato e poi la sua sintomatologia?
  • Chi vuole diventare insegnante ha la motivazione del pedagogo o cerca solo uno stipendio sicuro?
  • L’allievo infermiere sarà paziente e dotato di quella che i nostri antenati avrebbero definito pietas?

Mettiamo un numero sui caschi dei poliziotti per identificarli?

Certamente!

 Prima però vediamo di sapere preventivamente a chi affidiamo pezzi importanti della nostra vita come la sicurezza, la salute, i figli.

Vai a tutti i precedenti articoli della categoria

Annunci

Un commento

  1. riguardo ai poliziotti…sicuramente la maggior parte delle persone sceglie una profess. dettata inconsciamente da questo “lato oscuro” ma diversamente avremmo molti professionisti che svolgerebbero un’attività che non gli piace a scapito della loro qualità di vita e lavorativa…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...