I soldati Polacchi avevano le scarpe con la suola di gomma e quando marciavano non facevano rumore…Era sabato 21 aprile 1945. Il racconto di un calzolaio “centenario”

di Stefano Rimondini
Marino Avoni
Marino Avoni

Avoni Marino. 99 primavere sulle spalle, ma due occhi azzurri limpidi che conservano l’incanto della giovinezza. E quando comincia a parlare sembra un ragazzino, che conosce la storia del Farneto di San Lazzaro, di un suo mondo, che in gran parte non c’è più da tempo.

Ha vissuto quasi tutta la sua vita nella canonica della chiesa del Farneto, dove ancora segue i giardini. Il padre, era stato uno degli ultimi a morire, nella guerra del 1918. Da ragazzo e per un bel po’ di anni, lavorando in casa, ha fatto il calzolaio e, anno dopo anno, ha visto scorrere il tempo nei volti della gente che veniva da lui. Scarponi, scarponcini da bimbo, scarpette da donna.

“Ne conosco tanti – dice – e ricordo ancora i loro numeri, perché io le scarpe le facevo, sa, non le riparavo solo “. “Ho cominciato da ragazzino, a fare il garzone da un calzolaio di Idice, poi dal coramaio di Pontevecchio, il negozio c’era ancora fino a qualche anno fa. Mi sono messo in proprio e poi a 20 anni, militare nel X lancieri a cavallo, riparavo le scarpe della truppa, ma anche dei civili, in cambio di cibo buono. Dopo, in guerra, non ho mai avuto il moschetto come gli altri, ma solo la pistola, perché dovevo portarmi dietro sul cavallo la cassetta degli attrezzi .“

Marino lanciere

E mi incanta nel racconto della sua vita, ricordandomi chiaramente nomi, episodi, momenti di storia. “Dopo l’ 8 settembre sono tornato a casa in treno fino a Pianoro, dove ho buttato la pistola nel fiume. Poi ho attraversato le colline a piedi fino a Ciagnano di Ozzano, a prendere la moglie, tenendo sempre stretta in mano la cassetta degli attrezzi da calzolaio. C’erano i bombardamenti aerei e una scheggia ce l’ho ancora qui, nella schiena – indicandomi con la mano il fianco – Mi ricordo i Polacchi che sono entrati a Bologna, da San Lazzaro. Avevano le scarpe con la suola di gomma e quando marciavano non facevano rumore… Era sabato 21 aprile , del 1945. Così la domenica siamo tornati a casa al Farneto, da dove eravamo sfollati perché era retrovia del fronte. Abbiamo attraversato il Savena a guado, l’acqua era fredda, i ponti erano tutti rotti.”.

Mi mostra la chiesa.“Era tutta piena di letame e là dove c’era l’organo avevano fatto il gabinetto della truppa ma ci siamo dati da fare e piano piano abbiamo messo tutto a posto. Raccogliendo dei fili elettrici – ci racconta – il parroco riuscì subito ad avere la luce, fin dal primo giorno dopo la Liberazione, attaccandosi abusivamente, ma gli operai dell’Azienda Elettrica di giorno tagliavano tutti i fili volanti che trovavano, e noi altri li riattaccavamo la sera.”

Così, in un angolino di casa, ha ricominciato subito a riparare scarpe, con quei pochi attrezzi salvati. E ricorda ancora “Di giorno andavo in giro dai contadini a prendere scarpe e poi a casa a lavorare fino a mezzanotte per ripararle. Si prendevano 3-4 franchi (lire) per risuolare e 15 franchi per fare un paio di scarponi, con i chiodi nelle suole, d’inverno. Il materiale era caro, più della metà di quello che prendevi, e un chilo di carne costava 5 franchi, ma ero arrivato a fare un paio di scarpe in un giorno, partendo dalla forma del piede, che si prendeva con un pezzo di carta per la misura. In un inverno sono arrivato a fare 38 paia di scarponi. Riuscivo a mantenere la famiglia, ma si doveva lavorare molto.”

Poi mi mostra la mano.“Nel 1960, tagliando la legna, mi sono ferito gravemente a tre dita della mano sinistra con la sega a motore, e non riuscivo più a tirare il filo delle cuciture. Ho dovuto smettere. Dopo, ho sempre tenuto dietro ai giardini, come faccio ancora adesso. Non c’è più stato un calzolaio al Farneto.”

99 anni. E’ un pezzo di storia di tutti noi.

Chiesa del Farneto
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...