Lettera aperta a Peter Singer

– articolo di Livia Scagliarini

Questa sera su Facebook ho condiviso questo post :

“Peter Singer ribadisce: giusto sopprimere i bambini gravemente disabili per ridurre i costi della sanità”peter singer

La reazione istintiva , forse non giusta, di commentare prima di aver letto tutto l’articolo, mi ha alla fine dato ragione.

Questo signore è considerato il “filosofo della “liberazione animale” che in parole povere significa la parità fra uomini e bestie.

Nel suo libro più famoso appunto “ Liberazione animale (1975) espone le sue tesi contro lo specismo (termine coniato da Richar Ryder) che sempre in parole povere sarebbe  la  minor considerazione che noi esseri umani abbiamo verso le specie animali.

Nella mia grande ignoranza mi chiedo, se non ci rispettiamo nemmeno fra esseri umani come facciamo a rispettare gli animali???!!!

Io non sono ne vegana ne vegetariana, quando ero piccola vivendo  in campagna si allevava il maiale, le galline, i conigli e quello si mangiava  (per sopravvivenza) in quantità non esagerate continuo a farlo, sentendomi in linea con la teoria della scala alimentare.

Ho sempre amato gli animali, ho avuto un gatto, dei pappagallini, un pesciolino, di queste tre specie il più fortunato era sicuramente il gatto perché era libero, nutrito e coccolato gli altri sicuramente sarebbero stati meglio nel loro ambiente naturale.

La filosofia è una bella teoria ma la realtà è tutt’altro.

Torniamo al Sig. Singer analizzando due concetti : il dolore e l’atto di togliere la vita.

Chi mi conosce sa quanto “odio” il dolore, non credo neppure sia giusto pensare che “siamo nati per soffrire”  la vita dovrebbe essere “ bella”, con alti e bassi, possibilmente senza troppi ospedali dove vedi tanta sofferenza con un solo finale. Questo però non significa che altri possano decidere della tua vita senza sapere la tua volontà, anche quando siamo consapevoli di avere una malattia grave, il nostro senso di sopravvivenza non ci fa perdere la speranza specialmente se si alternano  momenti belli. Nessuno di noi è in grado di sapere veramente cosa prova la persona malata e non ha diritto di decidere per lei.

L’articolo parla di bambini, ma in realtà il filosofo cita i neonati con gravi malformazioni. Perché destinati e vivere in un letto, essere alimentati da altri e a non riconoscere la madre. Su quest’ultimo punto io dico “forse” destinati a non riconoscere la madre. Singer non può sapere esattamente cosa si percepisce!

Comunque Singer non ha inventato niente, la pratica di sopprimere i neonati “difficili” viene da lontano: gli Spartani già li buttavano dal monte  Taigete, noi avevamo  il Cottolengo di Torino. La medicina per fortuna ha fatto tanti progressi e tanti casi si sono potuti evitare anche se Seveso, Chernobyl e  il  vecchio sistema del parto con il “forcipe” ad esempio, hanno contribuito non poco alla nascita di disabili o comunque bambini più deboli.

Singer scriveva nel 1975 quando ancora non c’erano gli esami preventivi come l’ amniocentesi ma comunque non lo voglio scusare.  Che ne sa Lui di quello che può provare una madre a dover prendere una decisione così Grande che ti cambia comunque la vita. Ci sono state donne che alla nascita del figlio disabile hanno dovuto scegliere tra il figlio o il marito che assolutamente non accettava tale “disgrazia”.

Che ne sa Lui, adesso che esiste la possibilità di sapere e si deve sceglie l’aborto o il proseguo della gravidanza cosa può provare la madre. E comunque stiamo parlando di una scelta, dolorosa ma pur sempre una scelta.

Avrete sentito del caso delle due gemelle, alla seconda hanno riscontrato un tumore al cervello. Il chirurgo ha scelto di tentare l’intervento con 0 possibilità,  l’intervento è riuscito ma ci sono molte probabilità che il tumore si rigeneri, con la certezza di una vita breve e con limitate capacità cognitive. I genitori hanno reagito in modo diverso: la madre non vorrebbe vedere la bimba soffrire il papà l’accetta e la adora.

Sig.  Singer come può Lei, che sicuramente conosce molte più situazioni dei miei due esempi, decretare:  giusto sopprimere i bambini gravemente disabili.

Sig. Singer come può addirittura aggiungere : per ridurre i costi della sanità, tutto nella sanità costa quindi ribadisco il concetto di VITA  bella, senza malattie, senza ospedali, senza medici e medicine! Si rivolga a Dio e faccia fare il miracolo per ridurre i suoi costi e di quelli come lei che vogliono risolvere un problema, come un certo Hitler  che sosteneva l’ideologia nazista  della perfetta razza Ariana.

Io non ho parole che possano descrivere la mia rabbia, ma ribadisco  ciò che ho scritto nel post : Sig. Singer forse alla nascita si sono dimenticati di Lei.

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