Salvate il Ponte Ciclopedonale sul Savena

Giovedì mattina, complice la calda giornata primaverile, ho ascoltato lo sportivo che è in me e ho deciso di andare al lavoro in bicicletta. Dall’intersezione tra la Via Emilia e il Savena (toh… è il nome di questo blog, forse non è un caso) fino a Porta Saragozza sono 7.4 chilometri di smog e rischio della pelle nel traffico, 25 minuti e passa la paura. Fortunatamente sta entrando in azione, lentamente e a tratti, la pista ciclabile sui viali, e, soprattutto, il Ponte Ciclopedonale sul Savena porta al bel polmone del Parco dei Cedri, un po’ di pista ciclabile in relax prima di immergersi nel traffico.

Il Ponte Ciclopedonale sul Savena ci allieta da almeno due decenni, è una bella struttura di legno che collega il Parco dei Cedri al Parco della Resistenza, Bologna a San Lazzaro, è percorso quotidianamente da centinaia di persone di ogni età, a piedi o in bicicletta, è un elemento essenziale per il movimento e lo svago di bolognesi e sanlazzaresi. Il ponte ha anche il merito di avere riutilizzato i pilastri in cotto del vecchio tram di San Lazzaro.

Bene, dopo aver percorso un tratto di via Fratelli Canova, accingendomi a imboccare il ponte, trovo l’accesso sbarrato da una griglia arancione e dal cartello minaccioso: “Pericolo di crollo”. La frase evoca scenari inquietanti, il ponte che potrebbe cedere da un momento all’altro, lunghi complessi lavori di consolidamento o peggio, la Scienza delle Costruzioni non voglia, necessità di rifacimento, … un disastro.

Pericolo di crollo
Non si passa!

Sappiamo quanto le nostre Amministrazioni Locali sono attente alla nostra sicurezza, quindi avranno certamente chiuso il ponte per ottimi motivi. Ma sappiamo anche quanto le nostre Amministrazioni Locali sono attente alla nostra qualità della vita e facilità di movimento, quindi siamo certi che, scavando nelle pieghe dei magrissimi bilanci, cercheranno di riaprire il ponte al più presto.

Arrivederci sul Ponte Ciclopedonale, presto, speriamo.

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Un commento

  1. Ormai è un mese e mezzo che il ponte è chiuso!
    Se avevamo bisogno di un altro caso di malaburocrazia (e non ne avevamo bisogno) eccolo qua: tempi biblici per cambiare un asse (forse due) del ponte!
    Intanto però i ciclisti si devono fare il ponte sulla via emilia e rischiano ogni volta. Dobbiamo aspettare il morto anche in questo caso?

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