Perché a volte non siamo in grado di decidere?

L’insostenibile pesantezza delle decisioni……vere

Racconta una vecchia storiella, che citavamo spesso in aula nei corsi sui processi decisionali dei capi, che un dirigente per rilassarsi dalla stressante vita aziendale si prende qualche giorno di ferie e va a lavorare volontariamente in una fattoria.

L’agricoltore che lo accoglie é inizialmente perplesso sulle sue capacità ma in breve si accorge che l’uomo è in grado di fare una immensa quantità di lavoro fisico. A fine giornata per farlo riposare gli chiede di raccogliere le uova nel pollaio e di separare le piccole dalle grandi.

Dopo ore che non vede più il dirigente, il contadino preoccupato va a cercarlo e lo trova nel pollaio, immobile con un uovo per ciascuna mano e la testa che si muove da una parte all’altra.

“Beh cosa fa? Ha spalato letame, caricato balle, portato pesi e ora si blocca per questo lavoro così facile?”

“Facile per niente-ribatte il dirigente- qui si tratta di decidere”

È una storiella dicevamo e come tale è grottesca ed eccessiva, ma chi non ha conosciuto certe persone “indecise a tutto”? O chi non si è mai trovato in un bivio della vita, piccolo o grande che fosse, nel quale ci si è fermati incerti su dove andare?Immagine2

Per comprendere perché decidere è a volte così difficile, basta riflettere sull’etimologia della parola.

La decisione come taglio doloroso

Decidere viene dal latino cedere ovvero tagliare (cesoia, cesareo, cesura)  e questo ci fa comprendere che nell’atto di decidere noi tagliamo qualcosa ovvero la abbandoniamo, avendo deciso per altro.

Se decido di acquistare una macchina, in quel momento abbandono tutti gli altri possibili modelli; se decido di vivere con una persona abbandono la possibilità di essere single, di stare con altre persone.

Ecco dunque spiegata la causa delle nostre difficoltà: decidere è ansiogeno poiché per ogni decisione che prenderemo si porrà nella nostra mente un dubbio: e se ciò che ho tagliato via fosse meglio di ciò che ho scelto? E se non posso più tornare indietro?

L’ansia si sa, è dolorosa e molti non sono capaci di gestirla, ecco che per fuggirla…..evitano di decidere o si affidano al compromesso. Si sposano ma poi cercano regolarmente avventure extraconiugali, scelgono un lavoro ma se ne lamentano in continuazione.

Molti poi rinviano la decisione con mille scuse….poi ci pensiamo…..non facciamoci il fegato amaro adesso, quando poi sará il momento……..vedrai che le cose si risolvono da se,  e così via eludendo.

Ciò che tali persone ignorano o fingono di ignorare è che non decidere rimane comunque una decisione e questo non è un gioco di parole. Ma come, vi direte, se non decido sto comunque decidendo?

Immagine1Certamente!

Non decidere non vuole dire altro se non delegare ad altri la scelta o affidarsi al caso oppure ad eventi esterni.

Ecco perché è fortemente sconsigliabile,  nelle aziende o nei gruppi,  attribuire responsabilità manageriali a persone incapaci di gestire l’ansia.

Perché queste persone non sanno decidere! E più elevata è la responsabilità che gli si attribuisce, più elevata deve essere questa capacità di gestione.

Aggiungiamo poi la variabile temporale: le decisioni sono tanto più ansiogene quanto maggiore è il tempo che passa dalla presa di decisione alla conoscenza degli esiti della decisione stessa. Il grande Elliot Jaques definiva questo tempo: time span of discretion.

Un grosso manager, un politico importante, devono prendere decisioni strategiche i cui esiti si sapranno dopo anni. La loro capacità di gestire l’ansia che ne deriva deve essere altissima, pena il rischio che effettuino scelte dagli esiti immediati, ovvero che non sappiano guardare oltre il loro naso.

È per tale motivo che il genitore è il mestiere più difficile del mondo, perché gli esiti delle scelte in certi casi non li sapremo mai.

Questione di carattere si dirà e pertanto incorreggibile. Cosa può fare la formazione per aiutare persone così? Poco o nulla?

Qualcosa può migliorare; certo non modificherà un modo di essere, ma potrà fornire alcuni strumenti utili per avere più elementi concreti grazie ai quali decidere.

Ne parleremo la prossima volta.

Nel prossimo post, alcuni strumenti che potranno aiutarvi nel processo decisionale.

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