Rap San Lazzaro: Pitch

Cari amici, l’altra sera mi sono incontrato al parco Europa con un giovane rapper sanlazzarese con l’intento di intervistarlo per voi.

Parliamo di Riccardo Sangiorgi, in arte Pitch.Pitch

Lorenzo: Ciao Pitch, per prima cosa, spiegaci perché proprio Pitch?

Pitch: Vedi bello, tutto parte al liceo quando i compagni un po’ come sfottò iniziarono a chiamarmi Pic per via di una mia caratteristica fisica, poi mi sono iniziato ad abituare e la cosa ha iniziato a diventare anche quasi affettuosa, l’ho scritto all’inglese perché mi sembrava figo, e così nasce Pitch. Mi piaceva soprattutto per il fatto che il pitch è anche il controllo della velocità delle canzoni, quindi vi era anche un rapporto con la musica stessa.

Lorenzo: Come nasce la tua passione per il rap, come hai iniziato a rappare?

Pitch: L’approccio è stato molto spontaneo e genuino, il mio interesse verso la muisca in generale risale alle medie, ma solo come ascoltatore, non come artista. Anni dopo, in terza superiore decisi di iniziare a ballare hip hop perchè mi piaceva la componente sociale di questo: fare amicizia, inoltre ballare mi è sempre piaciuto nonostante fossi un po’ incapace, era anche un’occasione per imparare qualcosa. Costruire un progetto a livello scolastico, creare un gruppo, dover affrontare un saggio davanti a molte persone mi piaceva molto come idea. Così ho iniziato ad affinare l’orecchio ai suoni hip hop e quindi anche al rap. Il mio incontro con il rap invece avviene nell’estate della quarta superiore con un ragazzo che mi educò proprio al rap, era un bagnino, avevamo fatto amicizia e un giorno si mise a parlare con me di rap, mi ha incentivato a fare freestyle con lui. Per me al tempo era una cosa sconosciuta, assolutamente lontana dalle mie sfere di conoscenza. Mentre lo facevo mi accorgevo che oltre a esserne vagamente capace mi piaceva anche tanto, parecchio. Questo è un po’ il mio incontro con il rap, mentre la passione vera e propria nasce quando mi son messo io in prima persona a farlo, circa a diciannove anni, l’anno scorso, sotto maturità per scaricare la tensione, ma quello fu più un esperimento, quasi un gioco ancora. Rap vero e proprio ho iniziato a farlo tre mesi fa con in mente un progetto da portare avanti.

Lorenzo: Ci hai raccontato di aver iniziato a fare rap tre mesi fa, però se apriamo il tuo canale youtube (PiTcHannel) notiamo che hai già scritto svariate canzoni. Come fa un ragazzo di San Lazzaro a scrivere una canzone?

Pitch: Per me è una cosa molto spontanea. Mi metto li, non dico un foglio perché ormai è sorpassato, col cellulare, metto giù tre idee che mi vengono, inizio ad assemblare le prime idee, le prime frasi, al computer magari definisco bene, a volte anche la carta aiuta, da più tempo per pensare. A me risulta abbastanza spontaneo perché il genere che faccio non è molto introspettivo, non ho trattato ancora tematiche pesanti da affrontare, ho fatto un genere autocelebrativo che consiste nell’esaltare , nell’esagerare la propria personalità, in qualche modo essere aggressivo verso un nemico immaginario da smontare e demolire, esagerando sul proprio ego, in generale “fare il grosso” ahah. Presto invece, quando potrò dedicare più tempo al rap, vorrei fare canzoni più costruite, portare tematiche più importanti.

Lorenzo: La tua avventura nel rap nasce con il freestyle. Come vivi uno scambio di rime in freestyle o anche una rap battle?

Pitch: Lo scambio di rime in freestyle lo prendo molto in simpatia. Secondo me non lo devi prendere troppo sul serio, è soprattutto un momento ricreativo di gioco con altri, di confronto nel rispetto delle altre persone, ci si mette in gioco, bisogna essere disposti ad essere insultati anche pesantemente. Io lo vedo molto con tranquillità, purtroppo ultimamente l’ho un po’ abbandonato, l’ho messo da parte, soprattutto di rap battles vere e proprie ne ho fatte poche però sono soddisfatto. Tu devi andare li e divertirti, improvvisare, portare quello che sei e poi magari fregartene del giudizio della giuria o dei giudici, il rap non è mai oggettivo, molto spesso non si viene apprezzati magari perché ci sono altri ragazzi che hanno portato più supporters che influenzano molto il giudizio nonostante uno si ritenga o sia propriamente più bravo nell’improvvisazione. Lo affronto con questo spirito di mettermi in gioco, di mettermi alla prova e cercare di fare del mio meglio, senza farne una ragione di vita. Molti rappers ormai ne fanno una ragione di vita, un vero e proprio obbiettivo da raggiungere, battere tutti in freestyle, per me non rappresenta questo, è una cosa molto più rilassata. Ricorda comunque che un freestyler deve essere anche un grande incassatore.

Lorenzo: A San Lazzaro vi sono svariati rappers molto giovani, anche nostri coetanei, però chi vive un po’ il panorama rap sanlazzarese nota che di collaborazioni, featuring o battle pubblicate ve ne sono effettivamente poche. Tu conosci personalmente altri rapper sanlazzaresi? e nel caso, in che rapporti siete da un punto di vista “professionale”?

Pitch: Io adesso sono in contatto con un altro ragazzo sempre qui di San Lazzaro che sta facendo rap da molto più tempo di me, se la cava bene: Rey. Non ci sono tante collaborazioni perché manca la parte sociale di aggregazione. Ognuno poi fa rap a modo proprio, non ci si incontra sempre, si hanno punti di vista diversi, si viene da sonorità diverse, il rap ormai è molto contaminato da altri generi musicali. Ognuno ha un suono diverso su cui si trova meglio. Per quanto riguarda me, senza voler sminuire nessuno, non ho ancora trovato molti che mi stimolino veramente tanto dal punto di vista artistico, e con i pochi che ci sono è spesso difficile accordarsi; più che altro sto riuscendo a coinvolgere più facilmente dei ragazzi che fanno i producer, ovvero costruiscono le basi musicali, di cui sono rimasto piacevolmente stupito per la bravura. Comunque vedo che altri ragazzi di collaborazioni tra di loro ne fanno, e non poche; a me appunto manca un po’  questo aspetto, diciamo che spero di riuscire a inserirmi  o di creare una realtà di un gruppo di persone presto.

Lorenzo: Un ultima domanda, pensi che l’hip hop a San Lazzaro sia apprezzato dai sanlazzaresi?

Pitch: Io vedo che in generale è largamente apprezzato tra i giovani, ovvero tra i miei coetanei. Di rap ne sento abbastanza discutere in giro, almeno nei luoghi che frequento, poi ci sono anche
 scuole di ballo, tra cui alcune molto forti. Tra i giovani è ben visto, sono abbastanza partecipi o quanto meno interessati. Ce ne è di gente a cui piace!

Lorenzo: Un saluto a chi dopo aver letto quest’intervista aprirà il tuo canale?

Pitch: Bella vez e un saluto a tutti i pistola! [si, Pitch è romagnolo in parte di origini, ndr]

Pagina Facebook: PiTcH

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