DOMANI E’ LA NOTTE DELLA LUNA BLU, “BLUE MOON”

imagesLL4GJX8Xdi Stefano Rimondini

Domani sera, 31 luglio, sarà la notte della “blue moon”, la luna blu.

Non sarà la luna a tingersi di blue, ma è un antico modo di dire anglosassone (dal ‘600) per definire un fenomeno raro, un po’ come da noi “ogni morte di Papa”. Infatti, sarà il secondo plenilunio in un mese, e questo capita poche volte, ogni due anni e mezzo circa. Il ciclo della Luna è di 29 giorni, e in un mese di trenta o trentun giorni, images6MT9XCULogni tanto può capitare, tranne che in febbraio. Nel 1946 la autorevole rivista Sky&Telescope si prodigò in una chiara e dettagliata descrizione del fenomeno, togliendola dall’astratto modo di dire. Da allora, blue moon vuol dire che si hanno semplicemente due pleniluni nello stesso mese.

Blue Moon è anche una celebre canzone scritta nel 1934 da Richard Rodgers e Lorenz Hart.

Divenuta uno standard, entrò nel repertorio di molte formazioni Jazz dell’epoca. Nel corso degli anni il brano fu riproposto da numerosi artisti, inclusi Benny Goodman, Ella Fitzgerald (nel filmato qui sotto), Frank Sinatra, Billie Holiday, Julie London, Elvis Presley, Rod Steward, The Marcels e, nel 2011, Beady Eye. Nel 1946 Billy Ecckstine incise il brano con la propria orchestra, vendendo oltre un milione di copie. La ripropose qualche anno più tardi insegna  images7CRPHMJOper la MGM coll’Orchestra di Hugo Winterhalter, ripetendo l’exploit.

È anche la canzone dei tifosi del Manchester City, e nonostante il suo testo malinconico, viene cantata come fosse un inno eroico.

Però in qualche occasione la Luna si è davvero colorata di blu. È successo nel 1883 quando il vulcano Krakatoa è eruttato con un’esplosione equivalente a cento bombe termonucleari. Vennero proiettate nell’atmosfera tonnellate di particelle di ceneri dalle dimensioni di un millesimo di millimetro: la dimensione giusta per bloccare la luce rossa e far filtrare quella blu. Stessa cosa accadde nel 1980 con l’eruzione del St. Helen, nel 1983 per il vulcano El Chichon in Messico e più recentemente nel 1991 con l’esplosione del Pinatubo . Anche gli incedi di imagesH7VR8N9Tforeste possono provocare lo stesso fenomeno. Si ricorda quello del settembre del 1953 in Alberta, Canada, che produsse una tale quantità di particelle di fumo (anch’esse di dimensioni micrometriche e quindi che funzionano come filtri) da rendere visibile il Sole color lavanda dal nord America all’Inghilterra e di notte facendo apparire la luna blu.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...