Le notizie della settimana ! CICLOTURISMO IN VAL DI ZENA, SCASSO ALLA ESSO DELLA CICOGNA

a cura di Stefano Rimondiniesso nuova images6XQXVXJ9

18/11 – Furto al self service della ESSO della Cicogna. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso un uomo che alle 5 del mattino ha scassinato la macchinetta del self service del distributore per rubare l’incasso notturno. Tutti i  filmati sono ora  in visione.

ciclisti zena untitled21/11 – Val di Zena, la più amata dai ciclisti. La domenica mattina soprattutto, ma non solo,la Provinciale di Val di Zena è la strada più battuta del Bolognese. La strada, che avanza fra campi e boschetti, colline e ville, è di aspetto bucolico e rilassante, senza attività produttive di rilievo. Unico rischio, i cervi e i cinghiali, talvolta pericolosi, con i piccoli, che si possono incontrare facilmente. Il torrente Zena nasce nel farneto untitledcomune di Pianoro e scorre per 40 Km, prima di unirsi all’Idice, proprio nel sanlazzarese. Qui vi abitano Gianni Morandi e Vasco Rossi, tra i nomi più famosi. Trattorie e ristoranti si alternano numerosi, offrendo menù locali, a base di tigelle, crescentine e funghi. Quando si arriva in cima, a Quinzano, si può anche scegliere per il ritorno, se scendere per val d’Idice o Val di Savena. E’ malcostume per troppi ciclisti non incidente ciclisti imagesGVGMS8P0rispettare il codice della strada e  il rosso dei pur pochi semafori presenti, causando quegli incidenti che vanno a rovinare loro una delle più belle gite cicloturistiche del nostro territorio.

21/11 – Un albero in ricordo dei cari. Sarà possibile anche a San Lazzaro, piantare alberi in ricordo dei propri cari nei Parchi Pubblici. Marina Malpensa, Assessore responsabile foto alberi untitleddell’ambiente, precisa “Abbiamo ricevuto alcune richieste in merito, e, rispettando alcune regole, l’Amministrazione Comunale si è resa disponibile a dare la possibilità ai Cittadini e a farsi carico della loro manutenzione. Dovranno essere piante presenti nel regolamento del verde e non potranno essere affisse targhe o lapidi che ricordino il defunto. Solo i familiari sapranno quale è l’albero, che alberi images0U46NB0Overrà numerato e registrato nell’archivio comunale. Niente cimiteri a cielo aperto, quindi”. Ci si allinea alla tradizione di altri paesi. Ricordiamo tra gli altri IL BOSCO DEI GIUSTI in Israele.

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