galleria La secchia rapita

 

A cura di Elisa Barbari  ely

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La secchia originale custodita in una teca nel Camerino dei Confirmati presso il Palazzo Comunale di Modena.

 

 

La storia

Gli efferati scontri tra Guelfi e Ghibellini videro contrapposte le fazioni di Bologna, sostenuta dallo Stato pontificio e quella di Modena a favore del Sacro Romano Impero. Al termine della battaglia di Zappolino, i Guelfi batterono in ritirata fuggendo al riparo delle Porte di Bologna. La disfatta costò ai bolognesi oltre duemila morti e la distruzione del proprio esercito: in parte disperso, in parte catturato e il resto in fuga. I modenesi nell’inseguimento distrussero i castelli di Crespellano, Zola, Samoggia, Anzola, Castelfranco, Piumazzo e la chiusa del Reno di Casalecchio che consentiva la deviazione delle acque verso il centro abitato. Arrivati a Porta San Felice  non assediarono la città ma decisero di schernire i cittadini. Per tre giorni organizzarono aste con i prigionieri vendendoli come animali sotto gli occhi sdegnati dei petroniani; tra Porta San Felice e il Ponte Reno organizzarono corse di cavalli e giochi il cui scopo era umiliare i rivali; infine il 23 novembre 1325, rubarono una comune secchia di legno da un pubblico pozzo coperto nei pressi di Via Saffi e la portarono trionfanti a Modena come trofeo.

Il poema secchia-671

La bizzarria del furto ispirò Alessandro Tassoni che la rese celebre col poema eroicomico del 1630 “La Secchia rapita”  secondo cui i modenesi indossarono la secchia come un elmo passeggiando lungo le mura e sbeffeggiando i bolognesi.

Il pozzo coperto

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Pubblico pozzo della secchia rapita, Bologna.
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Botola di via Saffi, Bologna.

 

Il pozzo coperto dove ebbe luogo il furto si trovava all’altezza del civico 34 di via Saffi. Oggi possiamo ancora vedere, posta sulla strada, una botola in travertino a memoria dell’episodio, su cui è inciso“pozzo della secchia rapita”, la scritta è ormai usurata e parzialmente cancellata dal tempo. 

 

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Sala della Secchia rapita- Ghirlandina di Modena.

 

La secchia 

Il cimelio originale è custodito gelosamente nel Camerino dei Confirmati presso il Palazzo Comunale di Modena. Quello esposto nella Sala della Secchia rapita all’interno della Ghirlandina è invece una riproduzione. 

Anche a distanza di secoli i bolognesi non amano ricordare l’episodio, preferendo raccontare il trionfo sui modenesi nella battaglia della Fossalta che si concluse con la cattura del famoso Re Enzo.

Ma questa è un altra storia… 

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Epigrafe posta in via Saffi 43/A.
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