Dal 1600 ad oggi i burattini a Bologna: storia si una passione che si trasforma in lavoro

A cura di Marzia Di Sessa

“Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco” è questa una delle citazioni più famose nelle quali credo si possa meglio identificare Riccardo Pazzaglia, 37 anni, Bolognese Doc e Burattinaio di professione e per Passione.

Riccardo in quel bosco, non solo ci è entrato ma è anche riuscito ad attraversarlo per vivere questa sua meravigliosa favola che è iniziata quando lui era appena un bambino.

riccardo-e-balanzone-puppet-bond“Mia mamma mi ha chiesto cosa volessi da Babbo Natale, ed io che avevo già una grande passione per i burattini non ho avuto dubbi: I burattini!” così racconta Riccardo come ha incontrato per la prima volta quei Burattini, che Babbo Natale gli ha portato, che mai ha lasciato e che ancora oggi conserva.

Da quel Natale che ha visto il suo debuttato costringendo genitori, nonni, cugini e zii ad assistere ai suoi spettacoli improvvisati fra le mura domestiche, di Natali ne sono passati molti altri continuando a coltivare questa sua “Passionaccia” fino a quando ad undici anni ha fatto il suo vero Primo debutto su un Palcoscenico, con un pubblico vero e proprio, grazie a quello che sarebbe diventato poi il suo maestro Demetrio Presini.

La grande forza della compagnia di Riccardo è quella di sapersi adattare ai tempi che cambiano, ferma restando la sua formazione classica, ha comunque sviluppato una App, burattinibo, dove si può aiutare Sganapino a sconfiggere i mostri, scoprire tutte le card dei personaggi del mondo delle teste di legno e divertirsi con il Memory dei Burattini o col gioco Ricomponi il Burattino.

Quando parliamo di spettacolo vero e proprio, però, Riccardo ama mantenere la sua formazione classica, in tutto e per tutto: non si abbandona a storie registrate, ma preferisce dare vita al Burattino durante lo spettacolo stesso “E’ questa la grande magia, animare un oggetto che diversamente sarebbe inanimato! In più è bello entrare in empatia con il pubblico”bandiere

Non si lascia provocare il Burattinaio quando gli si chiede quanto le Teste di legno possano
essere ancora attuali a fronte delle nuove tecnologie, degli effetti speciali e dei video giochi che sempre più spopolano tra bambini ed adolescenti. “Il Burattino è cultura, è arte ed anche storia, basti pensare che i primi spettacoli documentati di questo genere risalgono al 600 ed erano molto apprezzati. Ai giorni nostri si è persa un po’ la cultura del burattino ma quello che la mia compagnia sta cercando di fare è di rilanciarne la passione e quando vediamo ai nostri spettacoli anche adulti senza bambini, capiamo che stiamo lavorando nella giusta direzione!” così racconta Riccardo che continua “Il burattino secondo me è una di quelle espressioni artistiche senza tempo perché lo spettacolo dei burattini è un momento poetico da vedere per ritrovare valori e morali  di un tempo e trasmetterle ai nostri figli!”pan-con-riccardo-pazzaglia-con-il-padre-ermanno-e-la-moglie-milena-fantuzzi-tra-i-loro-burattini

Riccardo non manca di sottolineare neppure che le sue teste di legno, (interamente scolpite da lui) parlano il dialetto bolognese o all’occorrenza il modenese ed anche “nel nostro tour ad Atlanta negli USA siamo partiti con la sola certezza che i nostri burattini avrebbero parlato Italiano, anzi bolognese, perché epurare del proprio linguaggio le maschere non è giusto, sarebbe come chiedere a Totò di sacrificare il suo dialetto partenopeo!” dichiara Riccardo.

Certo è che la professione del Burattinaio è davvero difficile da intraprendere, non solo perché richiede una grande passione, molto studio ed approfondimento, ma soprattutto perché in questo momento non esiste una scuola vera e propria per imparare i “Trucchi del Mestiere”, quindi Riccardo consiglia a chi avesse voglia di intraprenderne la carriera “di seguire con passione quelli che sono i burattinai e perdere anche un po’ di tempo per parlare con loro cercando di carpire delle informazioni e cercando un proprio stile personale!”

lambertini_testoni_bologna_burattini_di_riccardo-2Nel frattempo però, se qualcuno avesse voglia fin da piccolo (dai 6 agli 11 anni) di approfondire questa tipologia di arte può pensare di iscriversi al corso “SCUOLA DI BURATTINI” che si terrà in Mediateca a San Lazzaro a partire dal 26 Aprile alle 17 e che avrà come docente proprio Riccardo il quale sorride ed aggiunge “E’ per me un ritorno a San Lazzaro, non solo perché i miei nonni erano del Farneto, ma anche perché con le scuole elementari di San Lazzaro abbiamo dato vita al Lazzarone che ha debuttato nel 2001 proprio nella sua città d’origine, anzi nella nostra città d’origine durante la “Fiera di San Lazzaro!”

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