immagine Debate Liceo Copernico “Le discipline umanistiche migliorano l’apprendimento”

A cura di Elisa Barbari

Per capire meglio questa iniziativa invito alla lettura  dell’articolo Debate al Liceo Copernico dove illustro  in cosa consiste e come si svolge un dibattito.

Oggi pubblichiamo l’intervento delle debaters Annalisa Marinoni (4N), Alice Marsigli (4N), Valentina Ceneri (4N) ed Anna Ercolessi (4M)

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LE DISCIPLINE UMANISTICHE MIGLIORANO L’APPRENDIMENTO

Questa è la domanda che ci siamo posti prima di iniziare la nostra argomentazione al “debate”. Noi siamo sicuramente d’accordo con questa asserzione in quanto gli studi umanistici (che comprendono discipline quali la letteratura, la storia, la filosofia…) conferiscono abilità che, una volta acquisite, possono essere estese a diversi campi ed oggetti di studio. Al contrario delle materie scientifiche, in cui la mente è portata a seguire un dato ragionamento e regole ferme e schematiche, le materie umanistiche permettono di elaborare un proprio pensiero critico ed originale, sempre sottoposto al dubbio. Queste materie permettono di mettersi costantemente in gioco e in discussione e di ragionare secondo i propri canoni e le proprie idee, arricchendo consequenzialmente quelle altrui e contribuendo ad un accrescimento collettivo. Questa stessa collaborazione ed interazione fra più pensieri originali ed il loro sviluppo dà origine a quella tecnologia ed innovazione che i nostri avversari hanno ritenuto mero frutto dell’applicazione di formule e leggi matematiche. Molti possono considerare le materie umanistiche obsolete o antiche (in particolare le lingue antiche come il latino ed il greco oppure lo studio della storia e degli avvenimenti ormai passati) ma, come asseriva il nostro compatriota Niccolò Machiavelli, “la storia si ripete”, dunque, come dicevano i latini, la storia “docet”. Lo studio del passato ci porta infatti a comprendere con più chiarezza il nostro presente: da cosa ha origine, i complessi e radicati comportamenti sociali e le connessioni socio-politiche attuali tra i vari stati. Ecco un esempio eclatante: se non ci fosse stata un’antica cultura classica, non ci sarebbe stato un Rinascimento ispirato alla suddetta cultura. L’evoluzione della storia sarebbe stata completamente differente, e la nostra realtà moderna di conseguenza. Forse vi chiederete “ma come può questo aiutarmi a studiare materie scientifiche o in generale a migliorare il mio apprendimento?” Innanzitutto contestualizzare è sempre di primaria importanza; ad esempio studiare Pitagora, le sue leggi e come applicarle è senza ombra di dubbio imprescindibile per gli studi matematici ma un modo ottimale per comprenderne i ragionamenti e i percorsi logici è rifarli da noi. Ricalcare i suoi passi. Comprendere i contesti in cui era inserito e ciò che lo ha spinto verso lo studio della matematica piuttosto che di un’altra disciplina. Così, e solo così, si potrà raggiungere una conoscenza approfondita e immutata nel tempo in quanto impressa nella mente.

Sempre delle materie umanistiche fanno poi parte le lingue moderne. Vivendo in un mondo globalizzato e tecnologico, oggigiorno queste ultime risultano più che mai necessarie. Ci basti pensare alle interazioni che ognuno di noi ha con persone di tutto il mondo. I vostri colleghi sono sicuramente provenienti da svariate parti del mondo, tra i vostri amici e conoscenti sicuramente ci sono persone che parlano più di una lingua e vivono in stati differenti, e durante i vostri viaggi all’estero quante volte vi siete pentiti di non aver studiato l’inglese o un’altra lingua straniera? Le lingue ed il loro studio ci hanno permesso di creare una complessa rete di interazione sia sociale che commerciale ormai con tutto il mondo e il loro studio ci permette di entrare in contatto con culture e tradizioni diverse dalla nostra, di conoscere e comprendere vari sviluppi storici e correnti di pensiero. Le materie umanistiche sono quindi sinonimo di apertura verso il mondo e di interazione. Del resto Aristotele sosteneva che “l’uomo è un animale sociale”, mai frase più vera fu detta. Come si evince dal nome stesso di queste materie, il loro oggetto di studio è per l’appunto l’uomo, in tutte le sue sfaccettature e caratteristiche compositive.

Inoltre non va sottovalutato che imparare ad esprimerci bene, in primo luogo in italiano, la nostra lingua madre, è il presupposto fondamentale per poter “farci valere” in qualunque situazione ci si presenterà nella vita, per poter esprimere le nostre opinioni e difendere la nostra posizione senza farci “mettere i piedi in testa da nessuno”.
Per tutti questi motivi siamo in grado di affermare che lo studio delle discipline umanistiche migliora l’apprendimento, in quanto aiuta a sviluppare un metodo di studio, un’abilità nel ragionamento e uno spirito critico applicabile anche alle altre discipline e in generale a tutti gli aspetti della vita.

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