Debate Liceo Copernico: “il gioco d’azzardo”

Per capire meglio questa iniziativa invito alla lettura  dell’articolo Debate al Liceo Copernico dove illustro  in cosa consiste e come si svolge un dibattito.

Oggi pubblichiamo l’intervento dei debaters Filippo Calzolari 3^C, Leonardo Wei 3^C, Aurora Fontana 4^N, Samuele Minelli 3^C, Darlene Dalmastri 4^N, Alice Marsigli 4^N, Alice De Rosa 4^N, Federica Buldrini 4^N e Margherita Barbieri 4^N.

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Da qualche anno a questa parte il gioco d’azzardo è visto come un argomento complicato e controverso, riguardo cui la maggior parte delle persone spesso faticano ad affermarsi pienamente a favore o sfavore. Per entrambe le parti si possono trovare motivazioni valide e sufficientemente argomentate, che dividono l’opinione pubblica in modo netto.

Chi sostiene di essere favorevole all’utilizzo di questo tipo di svago sottolinea innanzitutto la sua importanza per l’economia del paese, in quanto in Italia esso rappresenti la terza impresa e contribuisca al 4% del Prodotto Interno Lordo (PIL).

Il secondo punto a favore del gioco d’azzardo è che si tratta di un semplice gioco utilizzato come modo alternativo per divertirsi, arricchirsi e spesso anche per distrarsi dai propri problemi. Chi gioca inoltre è assolutamente consapevole di quanti soldi egli spenda e del tempo che passa a giocare, perciò è ritenuto pienamente responsabile per sé stesso. È risaputo che il gioco d’azzardo possa creare dipendenza, ma questo non è visto come un motivo valido per renderlo illegale, in quanto facendo ciò, per essere coerenti, bisognerebbe proclamare l’illegalità anche di altre attività o sostanze, al momento legali, che creano dipendenza e che in questi casi sono riconosciute come vere e proprie malattie patologiche, come per esempio l’alcol e il fumo.

Chi ritiene di essere a sfavore del gioco d’azzardo confuta ogni punto enunciato dai “pro”, partendo con il ricordare che lo Stato guadagna ingenti quantitativi di denaro che derivano da ceti sociali bassi, perciò si tratta di un tipo di guadagno moralmente e socialmente ingiusto. Esistono in aggiunta diverse associazioni mafiose che, grazie alla contraffazione di svariate slot machines, come nel processo Black Monkey, riescono a guadagnare in modo illegale grandi somme di denaro.

Successivamente, le persone avverse alla legalità del gioco d’azzardo hanno motivazioni che riguardano principalmente i principi morali dell’uomo. La dipendenza dal gioco d’azzardo è un disturbo patologico riconosciuto dallo Stato con il nome di “ludopatia”, perciò definire “un semplice gioco” un fenomeno che causa problemi e ossessioni è ritenuto alquanto errato.

In conclusione, quello riguardo il gioco d’azzardo è un dibattito tutt’ora rilevante e molto discusso, a cui sfortunatamente non è ancora stata trovata una soluzione.

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