Le discipline scientifiche migliorano la qualità della vita

Per capire meglio questa iniziativa invito alla lettura  dell’articolo Debate al Liceo Copernico dove illustro  in cosa consiste e come si svolge un dibattito.

Oggi pubblichiamo l’intervento dei debaters Chiara Scandellari, Anita Quarantotto, Rebecca Agazzi, Chiara Buganè, Martina Cenacchi, Alessia Mastrototaro, Beatrice Bevilacqua e Giorgia Calandrino.

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La matematica, più semplice e razionale rispetto ad una materia umanistica quale l’italiano, governa e seduce le nostre menti. A chi è mai capitato di trovarsi davanti ad una poesia e chiedersi: “Ma cosa significa tutto ciò?”. Questo è  il nostro cavallo di battaglia: le materie scientifiche non sono interpretabili, sono logiche e portano ad un risultato sempre vero, reso possibile dall’applicazione di una semplice formula.

Le materie umanistiche, al contrario, sono sempre soggette a interpretazioni: a nostro parere per uno studente si rivela molto più complicato comprendere a fondo una poesia di Cavalcanti piuttosto che risolvere un’ equazione.

Abbiamo inoltre convenuto quanto la matematica sia partecipe nelle nostre vite, a differenza delle poesia o delle figure retoriche. Uscendo di casa noi non troviamo altro che numeri e operazioni, per quanto semplici possano essere. Calcolare il tempo trascorso durante un particolare evento, sommare i prezzi degli articoli comprati, calcolare lo sconto applicato sulle scarpe dei nostri sogni. Insomma, noi crediamo che la matematica sia semplicemente ovunque ed abbiamo ironicamente chiesto alle nostre rivali se loro recitassero il XXIV canto del Purgatorio mentre compravano le scarpe dei sogni in saldo.

Per di più l’approfondimento oggi viene molto più promosso attraverso mezzi tecnologici quali il computer, il tablet e simili. Le discipline umanistiche non sono quindi strettamente necessarie, ma nella società contemporanea e moderna in cui ci troviamo, è più importante saper utilizzare propriamente tutto ciò che è elettronico e che ha a che fare con internet e quidi con le nuove tecnologie.

D’altronde non bisogna dimenticare che al giorno d’oggi le discipline  scientifiche sono richieste come competenze fondamentali per trovare un lavoro e l’attività informatica è estremamente apprezzata e domandata da moltissime aziende.

Concludendo quindi affermiamo che le materie umanistiche non sono del tutto necessarie per l’apprendimento e la formazione dello studente.

Come già detto in precedenza, ribadiamo che nella vita di tutti i giorni ad esempio la letteratura non ci aiuterà a risolvere dei problemi, ma ci occorrerà la logica ottenuta studiando le discipline scientifiche. Il progresso scientifico, che ha portato miglioramenti nelle vite di tutti gli esseri umani,la cura di patologie gravissime, malattie ereditarie è stato ed è tutt’ora fondamentale per il benessere dell’individuo. Le discipline umanistiche non prevedono scoperte come ad esempio quelle mediche, per le quali oggi siamo vivi, pertanto non sono basilari per l’apprendimento e non lo migliorano.

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