Trump presidente degli USA

Per capire meglio questa iniziativa invito alla lettura  dell’articolo Debate al Liceo Copernico dove illustro  in cosa consiste e come si svolge un dibattito.

Oggi pubblichiamo l’intervento dei debaters Agostini Beatrice.

Donald Trump

Il 20 gennaio 2017 il repubblicano Donald Trump è diventato ufficialmente il 45º Presidente

degli Stati Uniti d’America, vincendo la campagna elettorale per il governo della nazione contro la democratica Hillary Clinton.

Dopo il suo insediamento alla Casa Bianca si sono verificati molti moti di protesta in gran parte degli Stati Uniti, come per esempio la “Women’s March” (la Marcia delle Donne) tenutasi a Washington D.C proprio il giorno seguente al primo discorso di Trump come presidente.

A questo punto la domanda sorge spontanea: se negli U.S.A si protesta contro l’ascesa  al potere del miliardario di NYC (New York City), come mai invece è stato eletto democraticamente smentendo alla fine tutti i sondaggi che conferivano la vittoria alla Clinton?

È noto che durante la campagna elettorale e durante questi pochi mesi di mandato Trump abbia fatto affermazioni e atti non proprio in linea con il concetto tipico americano di democrazia: per esempio ha emanato un divieto di ingresso di 4 mesi negli Stati Uniti ai cittadini di sette Paesi islamici al fine di contrastare il terrorismo; ha dichiarato la sua intenzione nel terminare la costruzione del muro lungo la frontiera con il Messico per ridurre l’immigrazione clandestina e infine ha fatto dichiarazioni non proprio rispettose nei confronti delle donne. In più ha dichiarato che reputa falsa la notizia che l’uomo sia la causa dei cambiamenti climatici di questo millennio e del riscaldamento globale.

Il suo slogan in campagna elettorale era: “Make America Great Again”, cioè “Rendiamo l’America grande di nuovo”, e sotto alcuni aspetti potrebbe renderla tale: per esempio con la sua esperienza nell’ambito dell’imprenditoria ha annunciato che metterà dazi del 35% sui beni delle compagnie che lasceranno gli Stati Uniti o che costruiranno una fabbrica all’estero.

È risaputo che molte aziende trasferiscono la propria sede legale all’estero per pagare meno tasse (come per esempio la F.I.A.T che non ha più la sede legale a Torino ma in Olanda e quella fiscale in Gran Bretagna), ma questo reca un danno economico al Paese; per cui far ritornare molte aziende statunitensi negli U.S.A potrebbe costituire un vantaggio economico per la nazione non indifferente.

Infine un altro punto a favore di Donal Trump era la pace con la Russia, però gli avvenimenti degli ultimi mesi che riguardano la questione in Medio Oriente hanno incrinato i suoi rapporti con Putin.

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