Diario di una adolescente (il primo amore…)

Autore: Anonimo

[ … Quest’anno ho frequentato il primo anno di ragioneria nella mitica scuola “Tanari”. Ho ottenuto dai miei il permesso di andare in discoteca il pomeriggio tutte le settimane ed io avevo scelto di andare la domenica al LIVING il locale più “in” al momento.

Lì ho avuto modo di conoscere tanta gente, di farmi delle storie, alcune importanti altre meno, ma che mi sono servite per conoscere l’amore.

In genere andavo con la mia amica Elisa ma accadde che una domenica andai con una mia compagna di classe: Anna. Era una domenica particolare perché allo stadio di Bologna si giocava la nazionale cantanti e molti giovani si erano recati là, fra i quali anche mia sorella. Così andai con Anna e la sua compagnia, tutti ragazzi un po’strani  ma molto simpatici e socievoli.

All’interno del locale ricordo che c’era poca gente ed io ero lì che ballavo con Anna quando lei, scuotendomi, mi dice: “Ehi guarda quel tipo com’è carino… dietro di te, girati!”

Io mi voltai di scatto e lo riconobbi… sì Luca, proprio lui! Presa da un istinto irrefrenabile gli corsi incontro e lo salutai caldamente. Lui, con il suo bel sorriso, i capelli neri sulle spalle e la sua bocca perfetta mi guarda, mi sorride e, dopo avermi abbracciata (non me lo sarei mai aspettata), mi dice: “ Ma… sei Angelica? Come sei cambiata, quasi non ti riconoscevo! Sei  molto più carina…”. Poi, prima di andare via mi dà dei bacini sulle guance in segno di saluto. Io ero al settimo cielo, non credevo a quanto era successo ed in più c’era Anna che continuava a tempestarmi di domande su di lui.

Così passarono le domeniche, lui mi veniva a cercare, mi salutava con i soliti baci, ballava con me e poi se ne andava sempre  più meravigliato di come ero cambiata.

Eh già, ero proprio cambiata: ora avevo i capelli lunghi e mossi, mi truccavo gli occhi e lo sviluppo aveva fatto il resto.. Ma a parte il cambiamento fisico ero diventata più socievole, scherzavo, rispondevo a tono e soprattutto non arrossivo più!

Già, già, già, quando lo avevo conosciuto un anno prima ero un vero disastro: appena lo vedevo o mi rivolgeva la parola diventavo non rossa, di più! E in compagnia non spiaccicavo parola. Ricordo ancora i commenti dei suoi amici : “Ma non parli mai? Perché non ridi? Che barba!”

Ricapitolando: in principio ero contenta di essere così sua amica ma poi desideravo di più… ]

 

Fine prima parte!  To be continued….

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